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Benny The Butcher arriva a Milano: evento imperdibile e due parole con lui

Il 15 novembre il Gate Milano si prepara ad accogliere una delle figure più rispettate e ascoltate dello street rap mondiale: Benny The Butcher, membro di punta della storica Griselda Records. Un evento che non è solo un concerto, ma un incontro tra culture, scuole e visioni artistiche: sul palco, insieme al Butcher, ci saranno ElCamino, Rick Hyde e la Black Soprano Family, affiancati da alcuni nomi pesanti del rap italiano come Jack The Smoker con Big Joe, MATTak con Funky Nano, Click Head e Pito Roccia. Una serata costruita per un pubblico che vuole autenticità, tecnica e verità — senza filtri.

Direttamente da Buffalo (NY), Benny è uno degli architetti della rinascita del rap hardcore. Le sue rime, asciutte e cinematografiche, hanno ridefinito l’immaginario dello street rap contemporaneo, riportando al centro la crudezza, la scrittura e l’estetica che hanno reso Griselda un culto globale. Proprio per questo gli chiediamo quanto il pubblico europeo colga la profondità di quel suono ruvido e di quelle storie che arrivano dalle strade di Buffalo.

Benny non ha dubbi: “Yeah, they get it. Real life is universal — truth cuts through anywhere/Sì, lo capiscono. La vita reale è universale — la verità arriva ovunque.“. È un’idea che vibra in tutta la sua discografia: il dolore, la sopravvivenza, la lealtà e la fame di riscatto parlano a chiunque, in ogni latitudine. Non serve essere cresciuti a Buffalo per capire cosa significhi attraversare la vita con ferite e ambizione.

E Milano è pronta. Il Butcher se lo aspetta: quando gli domandiamo cosa immagina dalla folla italiana, sorride. “I’m expectin’ crazy energy. Me, ElCamino, and Rick Hyde bringin’ straight raw rap, no filters.” / Mi aspetto un’energia fuori di testa. Io, ElCamino e Rick Hyde portiamo puro rap grezzo, senza filtri.
L’idea dietro la formazione “The Sopranos: Milano” è proprio questa: portare sul palco un’esplosione di presenza, tecnica e attitudine, una famiglia che sale sul palco come un blocco di cemento e lascia il resto al microfono.

La mentalità di Benny The Butcher: autenticità, responsabilità e zero compromessi

Uno dei motivi per cui Benny The Butcher è diventato un riferimento globale è la sua capacità di muoversi tra riconoscimento mainstream e credibilità street senza perdere un grammo di autenticità. Glielo facciamo notare: come si gestisce un equilibrio così difficile? La risposta è una dichiarazione d’intenti, semplice e definitiva.

“I stay myself. No trends, no compromises — people feel authenticity.”
«Rimango me stesso. Niente trend, niente compromessi — la gente percepisce l’autenticità.»

E in effetti è questo il nucleo dell’universo Griselda. Un’estetica che non rincorre mode, un suono che non si piega al mercato, ma che allo stesso tempo conquista pubblico e industria proprio perché rifiuta ogni addolcimento. È una forma di sincerità artistica che diventa identità, e nel caso di Benny, una promessa: quello che senti nei dischi è esattamente quello che vedrai dal vivo.

Molti fan, negli anni, lo hanno definito “la voce del real rap” in un’epoca dominata da trend effimeri. Gli chiediamo se portare questo peso sulle spalle influisca sul suo modo di lavorare o di vivere la musica. Lui scuote la testa con calma, quasi divertito.

“It don’t weigh on me, it fuels me. If they want real rap, I deliver. Always.”
«Non mi pesa, mi carica. Se vogliono vero rap, io glielo porto. Sempre.»

È un manifesto. Un modo di stare nella musica che parla di dedizione, lealtà verso la propria storia e rispetto verso un pubblico che cerca realtà, non estetica preconfezionata. E forse è proprio per questo che l’arrivo del Butcher a Milano è così atteso: perché non si tratta di un semplice live, ma dell’incontro con un artista che rappresenta un’intera filosofia del rap.

Il 15 novembre, sul palco del Gate, quella verità prenderà forma. Nessun filtro. Nessun compromesso.
Solo Benny The Butcher — e tutta la sua storia.

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Selene Luna Grandi

Italian journalist, creative and public relator. I moved to London in 2015 after several years of experience as war correspondent for some Italian Newspapers. I write, promote and I'm involved in projects about Medicine, Health, Urban cultures, Environment.

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