INOKI porta Bologna a Marsiglia con il progetto internazionale Marseille & Friends

C’è qualcosa di antico e allo stesso tempo modernissimo in Marseille & Friends: un progetto che nasce tra amici, ma cresce come un manifesto collettivo, un atto d’amore verso il rap mediterraneo e la sua natura universale. Un disco che riporta al centro lo spirito delle connessioni vere, quelle che non passano per le major ma per le persone.
L’idea prende forma nel settembre 2024, tra Xavier Siniscalchi (Excès Zbraaa) e Olivier Gilles (Galette Records), due protagonisti della scena marsigliese decisi a creare qualcosa che celebrasse la musicalità, l’eclettismo e la fratellanza hip hop.
Nasce così Marseille & Friends: dieci tracce inedite, prodotte appositamente, che uniscono artisti di Marsiglia, Parigi, Barcellona, New York, Berlino, Cape Town e, soprattutto, Bologna, rappresentata da un nome che non ha bisogno di presentazioni: Inoki.
Inoki: la voce di Bologna nel cuore del Mediterraneo
Tra i 36 artisti coinvolti — da Imhotep a Faf Larage, da Napoleon Da Legend a Nejma Nefertiti — spicca la presenza di Inoki, figura simbolo del rap italiano, portatore di una filosofia che fonde spiritualità, verità e strada.
Il rapper bolognese non ha mandato un file a distanza, ma ha viaggiato fino a Marsiglia per registrare personalmente al Labo Klandestino, lo stesso studio in cui sono passati molti nomi storici della scena francese.
È un gesto che dice molto: presenza, rispetto, partecipazione reale. In un mondo dove tutto è remoto, Inoki sceglie il contatto umano, portando in studio la sua voce, la sua energia e quella visione del rap come linguaggio di comunità che da sempre lo contraddistingue.
Il risultato è un incontro tra la scuola bolognese e l’anima marsigliese, tra l’underground italiano e la tradizione francese, tra due città che condividono la stessa urgenza sociale e la stessa luce calda.
È una connessione naturale, quasi inevitabile: Bologna e Marsiglia sono entrambe città che hanno fatto del rap una questione di verità e identità, e Inoki, in questo disco, ne diventa l’emblema.
Marseille & Friends: un album, non una compilation
Il progetto nasce in modo spontaneo — “tra una pizza e due chiacchiere”, raccontano gli ideatori — ma prende subito una direzione chiara. Marseille & Friends non è una compilation, è un album vero, costruito attorno a brani originali creati per l’occasione.
Produttori come Excès, Fred Spider, Toxic Po e Sebastien Damiani (collaboratore di Akhenaton e Faf Larage) costruiscono un tessuto sonoro che mescola funk, soul, rap classico e atmosfere mediterranee.
I featuring si muovono come una rete: Nejma Nefertiti registra da New York, Twan da Barcellona, Miscellaneous da Tours, mentre i DJ – tra cui Suspect, Scribe e Fly, pluricampione mondiale di scratch – aggiungono quella sensibilità turntablist che è la colonna vertebrale dell’intero progetto.
Inoki entra in questo mosaico come presenza italiana e come voce di equilibrio: unisce due generazioni e due culture, quella francese e quella bolognese, trovando un terreno comune fatto di groove, consapevolezza e orgoglio.

Hip hop come ponte culturale
L’obiettivo è chiaro fin dal titolo: Marseille & Friends vuole colorare la città e farla risplendere nel mondo, come scrivono gli autori. È un disco che parla di amicizia, di resistenza e di identità condivisa, ma soprattutto di musica fatta per stare insieme.
Il progetto si oppone alla logica dell’usa e getta e sceglie la via indipendente: il disco sarà autoprodotto, distribuito in vinile solo dai disquaires indépendants e disponibile in digitale su tutte le piattaforme.
Ogni dettaglio, dalla grafica di Mona Woozmoon – un patchwork di foto argentiche bruciate di Marsiglia – alla cura delle registrazioni, racconta la stessa filosofia: unire mondi attraverso la cultura hip hop, nel nome della qualità e della libertà.
È la stessa visione che Inoki predica da anni: indipendenza, autenticità, verità.
La sua presenza dentro questo album non è casuale: rappresenta il ponte naturale tra due tradizioni che condividono la stessa radice culturale — quella del rap come atto collettivo e politico, prima ancora che artistico.
Conclusione: fratellanza in vinile
Marseille & Friends è un disco che sa di mare, di cemento, di amicizia e di libertà.
Dentro ci sono le voci di chi il rap lo vive come esperienza di vita, non come moda. È un progetto che restituisce calore a una scena spesso ingabbiata nei numeri, e lo fa con la forza più antica del mondo: l’incontro tra persone vere.
E se Marsiglia è la città madre, Inoki è la voce che porta Bologna sul Mediterraneo, ricordando a tutti che il rap non ha confini quando parla con sincerità.
Un album che unisce mondi, lingue e generazioni — e che dimostra come l’hip hop, quando torna alla sua essenza, resta la più grande lingua comune del pianeta.




