Kanye West: 15 anni di My Beautiful Dark Twisted Fantasy

Kanye West è legato al 22 novembre, un’altra data storica dell’albo dell’hip hop: in questo giorno, 15 anni fa, usciva My Beautiful Dark Twisted Fantasy. Un disco che ha lasciato molto alla generazione di oggi, un disco che è stato partorito in un periodo alquanto difficile per l’artista di Chicago, un disco che è rimasto negli annali.
Descriviamo l’antefatto che ha portato Kanye a pubblicare questo progetto: è il 13 Settembre del 2009 e siamo agli MTV Video Music Awards, tenuti al Radio City Music Hall di New York. Sul palco c’è Taylor Swift e sta ricevendo il premio per il miglior video femminile, vinto grazie a You Belong With Me.
Poco prima che la futura star, allora giovanissima, prenda parola, Kanye West sceglie di salire sul palco e le strappa il microfono dalle mani. È in questo momento che tutto precipita a fondo. Kanye elogia Beyoncè per il suo video con la storica frase “Beyoncè had one of the best videos of all time” e lascia lo stage, lasciando il pubblico imperterrito.
Dalle stalle alle stelle: la storia della rivincita di Kanye West
Da qui una valanga di critiche, dirette alla sua persona, che lo colpiscono nell’animo. E non arrivano solo dal mondo del rap, ma da personaggi notevolmente influenti, come Barack Obama o Donald Trump. La situazione complicata finisce anche per portare alla cancellazione del tour del precedente album 808s & Heartbreak, programmato per il 2009 e in collaborazione con Lady Gaga.
Tutti questi episodi fungono da trampolino di lancio per My Beautiful Dark Twisted Fantasy: Ye decide di lasciare il territorio statunitense e ritirarsi direttamente alle Hawaii. È nell’Avex Recording Studio ad Honolulu, capitale dell’isola, che sceglie di registrare il suo capolavoro.
Questa sua temporanea vita “da eremita” non ci sorprende: lo farà anche con Donda, anni dopo, chiudendosi nel Mercedes-Benz Stadium di Atlanta. Importante anche il fatto che nelle studio sessions non sia mai da solo: è sempre accompagnato da produttori, amici, artisti. Tutti insieme contribuiscono a creare un progetto unico nel suo genere, che la storia del rap l’ha fatta eccome.

Kanye West in console: l’originalità e il genio
Un carattere da mettere in evidenza in questo album è sicuramente la produzione: da sempre Kanye West ci ha abituato a delle basi di altissimo livello. A contribuire al processo creativo ci pensano però dei leggendari beatmaker: da Mike Dean, passando per No I.D. e arrivando fino a RZA del Wu-Tang Clan. Grazie all’aiuto di questi ultimi, alla presenza di tanti altri che qui non citerò e alle capacità geniali di Kanye, escono fuori delle gemme, che ancora oggi risuonano nelle case dei fan del rap.
Il campo in cui lavora il team spazia su ambiti molto diversi: l’hip hop è ovviamente il cuore del tutto, ma non mancano influenze che arrivano dall’r&b e soprattutto dalla musica elettronica (ricordiamo che l’artista nato a Chicago qualche anno più tardi comporrà Yeezus, che da quest’ultimo genere prenderà moltissimo).

Nel complesso, quindi, MBDTF è uno degli album con la produzione più strabiliante che l’hip hop abbia mai conosciuto. Scegliere anche un solo brano che spicca tra tutti su questo punto è veramente difficile, ma mi sbilancerò andando su Devil In A New Dress, che molti fan considerano una traccia immortale e impossibile da replicare.
Coprodotta da Mike Dean e Bink!, non solo presenta alcune delle migliori barre della carriera di Kanye, ma soprattutto la clamorosa strofa di Rick Ross, che si sposa alla perfezione su questa base rap, sulle sue meravigliosi chitarre, sul suo pianoforte e sul campionamento di Will You Love Me Tomorrow? di Smokey Robinson.
Un viaggio intricato tra popolarità, amore e rivincita personale
Secondo elemento da sottolineare è la moltitudine di temi trattati lungo tutto il progetto. Ciò che salta all’occhio è il dualismo che si individua tra la vita pubblica e la vita privata: nonostante sia una tematica di cui parlerà molto in The Life of Pablo del 2016, nel disco è ben approfondita, soprattutto considerando l’episodio degli MTV Awards. Essa è delineata rispettivamente nella intro Dark Fantasy, in cui è Nicki Minaj con un’interlude ad esporci la radice dell’album, e soprattutto nella hit All Of The Lights, incisa insieme Rihanna e alla sua eccezionale voce.
You might think you’ve peeped the scene
You haven’t, the real one’s far too mean
All of the lights, all of the lights
Until it’s Vegas everywhere we are
If you want it, you can get it for the rest of your life
La seconda citazione è molto interessante: la fama sembra apparentemente qualcosa di positivo, che ti porta a vivere in eterno sotto le luci della ribalta. Ma tutto ciò che viene descritto nel resto della canzone, non lo fa pensare e, anzi, gli rende la vita molto più difficile.
Paragona infatti il suo rapporto con la musica in quel periodo ad una situazione in cui un padre non può vedere la propria figlia: è come se lo scandalo avvenuto ai VMAs lo avesse allontanato da ciò che gli piaceva di più fare.
L’amore come centro nevralgico del disco
Sembrerebbe un argomento alquanto scontato, ma, per come viene trattato e tradotto poi musicalmente, risulta molto interessante da analizzare. Fondamentalmente sono due i brani cardine che bisogna considerare: l’ormai conosciutissima Runaway da una parte e Blame Game dall’altra.
La prima, scritta in collaborazione con Pusha T, è praticamente il racconto di una storia di 9 minuti sotto forma di tragedia greca e Kanye West ne diventa il protagonista: si narra della caduta di un’eroe, forse per amore, forse perché ha peccato di arroganza e ambizione.
Su questo pianoforte emozionante e leggendario, Ye e King Push, memori delle proprie personali relazioni amorose (Pusha T era entrato in uno scandalo, Kanye si era appena lasciato con Amber Rose), scrivono i propri pensieri in merito ad un amore considerato distruttivo.
Sarebbe però riduttivo considerare Runaway solo un brano d’amore. Nasconde qualcosa di più grande, sempre legato all’incidente con Taylor Swift: se la canzone infatti sembra inizialmente una scusa per il suo comportamento, il titolo e l’interpretazione portano a pensare al contrario.
Si può pensare infatti che Kanye creda che sia impossibile cambiare la sua personalità, fatta di ego smisurato e megalomania, e che quindi sia il mondo a dover mutare. L’unica alternativa per le persone che non sono d’accordo con lui è quella di scappare da lui (“runaway”).
Blame Game e la duplice lettura
Invece Blame Game, accompagnata anch’essa dal pianoforte, stavolta in purezza, è resa quasi onirica dalla presenza del cantautore John Legend. Può essere letta in due modi: un “blame game”, una sorta di litigata in cui le due parti cercano di darsi la colpa, tra Kanye e la già citata fama o tra Kanye ed una ragazza in particolare. Concentriamoci sulla seconda visione del brano, dato che è probabilmente diretto verso la ex Amber Rose.
Ripercorriamo infatti il flusso di coscienza Kanye West e i suoi pensieri in merito ad una ragazza con cui sta andando avanti questo “blame game” ed una relazione complicata. Ne risulta un sentiero fatto di sensi di colpa, ma allo stesso tempo di tentativi per superare la relazione, e di cambiamenti per tornare indietro verso il suo “porto sicuro”.
Ciò che però gli lascia tutta questa situazione è solo dolore e sconfitta, tale da rimanere confuso e avere pensieri negativi.
You weren’t perfect, but you made life worth it
Stick around, some real feelings might surface
And I was satisfied bein’ in love with a lie
Now who to blame? You to blame?
Me to blame? For the pain
And it poured every time when it rained

Gli spunti sociali
La riflessione è portata avanti in Gorgeous, in cui sono denunciate ingiustizie razziali e c’è una forte critica nei confronti della società americana. In particolare, si denuncia un mondo che strappa i sogni dei ragazzi appena usciti da scuola, un mondo in cui la povertà ti porta a “ballare col diavolo” (metaforicamente a sfociare nell’illegalità), un mondo che ti getta in una fossa appena compi un errore.
L’invito è di concentrarsi sul proprio percorso, impegnarsi a tenere vivi i propri obiettivi: tutto ciò ci viene comunicato tramite le parole di Kanye e di Raekwon, altro leggendario mc del Wu-Tang Clan.
If you can’t live, you dying, you give or buy in
Keep it real or keep it moving, keep grinding
Keep shining, to every young man, this is a plan
Learn from others like your brothers Rae and Kanye
Sebbene oggi sia un personaggio animato da controversie imperdonabili, da comportamenti bipolari e artefice di alcune affermazione discutibili, è impossibile non riconoscere il suo contributo nel mondo della musica. Un’artista rivoluzionario, che ha fatto ben trasparire la sua visione del mondo all’interno di ogni suo progetto, dall’inizio alla fine.
Ma ciò che colpisce di più di questo ragazzo, che ha debuttato sul grande palco grazie a Jay-Z nel 2001, è la cura e l’attenzione che ci ha messo nel programmare un’intera discografia che, nella scena hip hop, non ha nulla da invidiare a nessuno.
L’augurio per tutti i suoi fan è che un giorno possa finalmente uscire con un nuovo album. Un album che però rispecchi le sue capacità e che faccia dire a tutti “Kanye West è tornato”.




