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Kery James, R.A.P: l'hip hop è essenza black

Kery James è uno dei rapper più completi ed importanti del rap game mondiale. L’artista è un attivista immenso che da ormai più di 30 anni porta avanti una carriera musicale che è un atto rivoluzionario e di protesta costante.

Kery James con il suo rap si fa portavoce degli oppressi e delle minoranze. L’artista imprime i suoi testi di tematiche rilevanti dal fondamentale valore intrinseco.

Nella scrittura del poète noir, l’aspetto sociale è preminente e il rapper ha dedicato la sua vita a combattere il sistema attraverso la sua arte sovversiva e pregna di contenuti dall’enorme spessore controculturale.

L’impatto di Kery James in Francia è stato devastante: l’artista ha prima sfidato le Major e poi Skyrock (la radio rap più importante del Paese dei Lumi) costruendosi un percorso indipendente che non ha mai avuto bisogno di scendere a compromessi.

Kery James è un artista rispettato, conosciuto, che vende tantissimo e riempie ai live: tutto questo senza il supporto di una multinazionale alle spalle. Il rapper è la rappresentazione di cosa significa mettere la creatività al servizio di una missione ben più grande.

L’artista ha scelto la via del Bene Superiore e le sue, più che canzoni, sono veri atti di liberazione psicologica/spirituale. Il rapper è riuscito a portare su Netflix la sua pellicola Banlieusards nonostante fosse stata precedentemente rigettata dal cinema mainstream.

Kery James è impegnato anche in opere teatrali e tutta la sua creazione artistica è fondata su un’unica prerogativa: destabilizzare il Matrix e risvegliare coscienze.

R.A.P (RÈSISTANCE, AMOUR, POESIE) è un progetto che arriva a distanza di 7 anni dall’ultimo album ufficiale e a 6 dalla riedizione dello stesso.

Il disco presenta 15 tracce e i featuring di Zaho, Wally B. Seck, Camille Lellouche, Kareen Guiock-Thuram, Boulaye_bls e Fally Ipupa.

Le collaborazioni delineano lo stile dell’album: come ospiti al micro troviamo 5 cantanti chiamati a riempire dei ritornelli, oltre ad una nuova leva del rap francese, un rookie sconosciuto al grande pubblico.

Come al solito, Kery James divide il prodotto tra puro rap hardcore e parti cantate magistralmente, creando un mix pazzesco che non scade mai nel pop, ma affonda radici nella black music più marcata.

R.A.P è stato rimandato più volte poiché le Major hanno boicottato l’album, rifiutandosi di pubblicarlo a causa dei contenuti compromettenti. Kery James ha presentato il prodotto recitando le seguenti parole: “di sicuro non lo sentirete in radio”.

Kery James, R.A.P : manifesto ribelle a 360 gradi

Kery James in R.A.P porta avanti il messaggio che lo caratterizza da sempre: quello della ribellione, sia individuale che collettiva.

R.A.P è un atto creativo impresso nell’anima dell’autore ed espresso dai recessi più intimi del cuore. I testi sono intensi, profondi e pregni del fuoco sacro della disciplina hip hop.

Gaza è parte integrante dello sviluppo narrativo di R.A.P. La Palestina riveste un ruolo centrale all’interno del progetto. Kery James prende posizione in maniera netta e coincisa, rifiutandosi di accettare il genocidio e creando un ponte tra l’ascoltatore e le vittime innocenti.

Il fruitore non può restare indifferente o impassibile ed è costretto a confrontarsi con una realtà che nonostante ci venga costantemente sbattuta in faccia, non sembra lasciare il segno nella mentalità occidentale.

Il conflitto è un puro gioco di potere creato ad arte e Kery James rivendica questi pensieri. L’artista si scaglia contro i media, accusati di propinare notizie filtrate e infettate da interessi precostituiti.

Kery James sceglie il rap come mezzo per elevare coscienze; all’interno del progetto, non c’è spazio per utilizzare la musica in quanto strumento atto ad intrattenere.

Il contenuto e il messaggio sono i punti nevralgici dell’universo R.A.P. Il poeta ci offre uno spaccato della Francia contemporanea, dilaniata da corruzione e razzismo dilagante.

L’Africa è linfa vitale e la crisi umanitaria di Haiti viene analizzata in JACMEL, così come l’artista rimarca svariate volte la sua appartenenza e discendenza black.

Quando il rapper di origini guadalupensi decide di rimarcare il suo status, non ce n’è per nessuno.

I rapper vengono presi di mira e sono accusati di proporre canzoni romantiche, ballate d’amore insulse oppure di focalizzarsi esclusivamente su streaming, classifiche e violenza fine a sé stessa.

Kery si schiera a favore dell’Ucraina ed attacca la Russia. L’opera è un concentrato di rime che mirano a disturbare, provocare, scioccare e ribaltare il concetto stesso dell’arte moderna, troppo impegnata a trastullarsi l’ego.

Il sapere e la conoscenza sono le basi fondanti affinché il risveglio della consapevolezza possa avvenire. R.A.P è una mina vagante pronta ad esplodere e mandare in frantumi l’Industria musicale.

Non c’è personaggio, ma un aggregatore sociale, un leader, un rivoluzionario che utilizza il microfono e la penna come armi micidiali per tramandare, combattere e non sottomettersi.

R.A.P è un terremoto che sta già sconquassando la Francia e non resterà solo ed unicamente un disco rap, ma fungerà da movimento eversivo.

Sokhan: il suono street dalle innumerevoli sfumature

Sokhan è il supervisore dei tappeti musicali di R.A.P. Nonostante in alcuni casi il produttore si faccia coordinare anche da altri producer, la sua visione è onnipresente.

Sokhan ha gestito e delineato il sound di R.A.P e gli ha donato delle atmosfere in perfetta sintonia con l’anima black voluta da Kery James.

La title track e RADICAL sono due episodi old school che si muovono su un boom bap elettrico e dalla cattiveria agonistica preminente.

Lo stesso avviene in KILO, ECHO, ROMEO, YANKEE, J’SUIS PAS CNEWS, WU-TANG e RIEN N’A CHANGÉ. In ogni passaggio ci sono chiaramente ambientazioni differenti, ma la radice del beat parte dal presupposto dark, dirty e hard.

L’altra metà del disco è invece molto più soft e accompagnata da strumenti che offrono una qualità percettiva di livello altissimo.

Mamma Africa impregna le strumentali. Inutile affermare che in R.A.P non esistono melodie poppeggianti, suoni adibiti ad una specifica classifica o ideati per voglie radiofoniche.

I beat richiamano ai campi di cotone, alle mani sporche di sangue e fango, alle discriminazioni, le violenze sui minori e all’amore inteso come energia spirituale che collega l’alto e il basso, il grande e il piccolo e gli estremi.

Il suono è materia che evapora per innalzarsi. SHABAN è un tappeto musicale dal sottofondo thriller e gestito a meraviglia da Sokhan.

È evidente che Kery e Sokhan sono immersi in attività extra musicali poiché il disco si muove su sonorità teatrali e che evocano una marcata suspense.

R.A.P : uno degli album più importanti degli ultimi 10 anni

R.A.P è uno dei progetti più importanti dell’ultimo decennio e resterà nella storia poiché si pone come una fotografia lirica e sonora di un momento estremamente delicato per il pianeta terra.

Kery James è il saggio che invita il pubblico a scavare in profondità e lasciare emergere la sensibilità. La società è un incubo che sta dilaniando e corrompendo menti, anime e cuori.

Kery James interviene e lo fa nella maniera più poderosa e destabilizzante. L’artista, pure quando affronta gli stessi argomenti, riesce a differenziare la propria narrativa.

È il caso ad esempio delle riflessioni sulla Striscia di Gaza che vengono estrapolate anche in SHABAN, incredibile e toccante storytelling basato sulla vera storia dello studente bruciato vivo a 19 anni.

Il rapper attacca le strutture, gli ipocriti democratici e si schiera a favore dei più deboli. R.A.P conferma una caratteristica ormai certificata: Kery James è un artista sensazionale, metricamente ineccepibile.

Extrabeat, delivery leggendaria. L’attitudine è pazzesca. 47 anni e Kery James ancora rappa strofe con una lucidità che lascia spiazzati.

R.A.P è un disco diretto e le strofe non presentano preziosismi nella scrittura. L’intento è quello di battere il ferro caldo per imprimere i concetti e trasmettere il messaggio nella maniera più immediata possibile.

La vocazione di rovesciare il trono è il mantra di Kery James. L’MC ha scalato l’olimpo per guardare gli Dei negli occhi e sfidarli uno ad uno, senza timori di sorta.

Il R.A.P è ancora vivo. E Kery James ne è la prova più schiacciante.

 

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