Mic Tyson V è per la cultura hip hop, quella vera

Mic Tyson 2025. Il 14 Dicembre torna lo show di Freestyle organizzato da Dj MS e Nitro nella location del Fabrique di Milano.
L’evento è un ulteriore tassello che si aggiunge alle Battle sparse sul territorio nazionale per offrire lustro e prestigio ad una disciplina sacra per l’hip hop: il freestyle.
Nitro e Dj MS vogliono alzare l’asticella e creare un evento che rimanga impresso nei cuori degli appassionati e del pubblico.
Per far ciò, quest’anno i due organizzatori hanno messo in palio due posti in più per i rookie, sfidanti che entreranno nel ring per contendersi la vittoria insieme alle teste di serie e gli altri freestyler prescelti.
Le due card disponibili per i rookie verranno estrapolate al You Club di Vicenza dalle 17:00 del 9 Novembre.
Il Mic Tyson è uno show di risonanza nazionale e fonda le proprie radici dalla passione di Dj MS e Nitro. In Italia è fondamentale concedere sempre più spazio al freestyle e garantire una copertura imponente che vada a scuotere nel profondo la cultura nostrana.
Freestyle: una controcultura randagia
L’importanza capitale del freestyle risiede nelle sue peculiari caratteristiche primordiali, focalizzate su una struttura che esula da canoni preimpostati dalla massa o dall’industria.
Il freesta è arte popolare, nel senso più puro e vagabondo del termine. Il freestyle è un ramingo a caccia di tesori che mentre si cimenta nella propria arte, esplora il mondo e sé stesso.
Questa specifica disciplina hip hop è un fenomeno di nicchia, difficilmente collocabile nella cultura dominante. Improvvisazione, tecnica, poetica street, capacità di affrontare delle sfide sul momento.

Il freestyle è quanto di più vicino esista al Carpe Diem nell’hip hop. Botta e risposta, rigirata. Collegare pensieri, estrapolarne frasi di impatto. Il tutto attraverso una conoscenza tecnica di un certo livello.
Il freestyle è rivendicazione sociale. La rivincita dei margini. In Italia, questo movimento sta crescendo sempre più, ma meriterebbe una considerazione nettamente più espansiva.
In un circuito che premia la finzione, l’artefatto, il marketing e il preconfezionato, il freestyle non scende a compromessi.
L’Italia e il freestyle: analisi a tutto tondo
L’italiano medio è abituato alle discoteche, ai cinepanettoni, alla musica pop love e a non essere disturbato. La gioventù italiana è attratta dal materialismo.
Sempre più spesso le nuove generazioni si sentono pervase dalla volontà di mettersi in mostra e gli status symbol diventano degli esempi di vita da omologare senza un criterio espansivo dell’animo umano.
La massa segue la legge dell’industria. La musica preconfezionata funziona, culla, addormenta. Il freestyle è lo schiaffo in faccia al perbenismo e al moralismo. Ogni costrutto mentale fondato sul finto buonismo, non trova spazio in questa disciplina.
Allenamento, costanza, tenacia. Il freestyle è pura dinamicità. Creatività che esplode dal seme dell’estro. L’adrenalina, il contatto visivo, l’energia che sprizza.
Il freestyler mette la sua abilità al servizio della maestria lirica, ma l’italiano non supporta a dovere. In un mondo in cui l’hip hop rappresenta fenomeno ribelle, il freestyle meriterebbe le prime pagine dei magazine e il tutto esaurito agli eventi.

Invece ci troviamo in una situazione in cui il business non è ancora sbocciato. Mic Tyson arriva anche per sovvertire questi canoni ed espandere il bacino d’utenza.
Oggi gli stadi vengono riempiti da pseudo artisti arrivisti senza sagacia e con cinquanta autori alle calcagna. Il freestyle è libertà espressiva nella sua massima purezza.
Sicuramente tutti ci aspettiamo un’evoluzione contenutistica affinché questa nobile arte si possa elevare ancora di più, ma l’insulto nel freestyle non è mai sinonimo dispregiativo, quanto punch ad effetto per catturare l’attenzione della platea.
Mic Tyson V: che la battagli abbia inizio
Il 14 Dicembre il Fabrique di Milano calerà il sipario e nulla sarà più come prima. Un altro tassello si aggiungerà alla storia.
Le prime teste di serie sono state annunciate e si tratta di top player: Bruno Bug, Debbit, Frenk, Redrum. 15 beat di producer che hanno vinto il contest si aggiungeranno a quelli editi da Dj MS.
La Battle sarà ben più di una sfida. La volontà di lasciare il segno è incommensurabile. Il Mic Tyson ha il chiaro e preciso intento di concedere una vetrina di lustro al freestyle italiano, affinché questa disciplina ottenga il riscontro tanto auspicato.
L’hip hop non può fare a meno della cultura di strada. Si professano tutti street, ma il 90% non si fa vedere alle Battle. Né in veste di partecipante, né in quella di pubblico. È ora di invertire la rotta. E ognuno di noi può e deve fare la sua parte.




