Live in townRap italiano

Ladies First: stasera a Milano un evento per valorizzare e scoprire la scena rap femminile italiana

Questa sera si svolgerà al Barrio’s Live di Milano la nona edizione di LADIES FIRST. L’evento, unico nel suo genere in Italia, mette in avanti il lato femminile della cultura Hip Hop, in tutte le sue discipline ( MCing, Djing, Breaking, Writing, Beatboxing… ). 

https://www.facebook.com/events/146887105982101/

Abbiamo scelto di intervistare le due menti dietro a questo progetto, Vaitea e Juggy insieme a Pupetta, una rapper napoletana che si esibirà domani sera insieme a molte altre rapper provenienti da tutta Italia.

Per introdurre al meglio abbiamo chiesto a Vaitea di raccontarci com’è nata l’idea, da chi e quali erano e sono gli obiettivi che si che erano prefissate.

Vaitea: “L’idea di Flygirls in quanto collettivo nasce nel 2010, dopo una serata di beneficenza che avevo organizzato per dare un po’ di spazio alle ladies di Milano. Da lì si è spontaneamente formato un collettivo di Mcs, Djs, Writers e Ballerine, che comprende me, Juggy, Cecilia Stallone, Lady Harlem, Calamity Jade, le due writers Jaden e Vicky e la ballerina Alice La Scotti, ed è proseguita poi naturalmente l’avventura Ladies First. L’appuntamento annuale è poi diventato un’occasione di ritrovarci tutte e di rendere partecipi anche gli altri della nostra gioia nel farlo. L’idea è semplicemente di dare spazio e visibilità ad artiste che apprezziamo coinvolgendo anche il pubblico, creando un vero e proprio spettacolo.”

Ci siamo focalizzati su alcune domande per sentire i diversi pareri e punti di vista delle tre intervistate:

Cosa significa e rappresenta per voi e per tutte le donne un evento di questo genere?

Vaitea: “Un momento d’incontro e di confronto in cui le donne possono sentirsi rappresentate nell’Hip Hop, cosa che non accade molto di frequente.”

Juggy: “Ladies First serve a dimostrare che esiste una scena rap al femminile attiva e che ha voglia di mettersi in gioco in tutte le discipline. E’ una serata in cui ci si ritrova, nascono amicizie, collaborazioni, confronti e si respirano positive vibes. E’ un momento in cui i canoni della classica serata rap vengono invertiti e per una volta all’anno, sono gli uomini ad essere in minoranza sul palco.”

Pupetta: “Penso che sia davvero un’ottima idea per confrontarsi con le altre realtà femminili di tutta Italia.”

 

Quali difficoltà avete dovuto affrontare per importi in questa giungla del rap?

Vaitea: “Quelle che ha ogni donna in ogni ambito lavorativo, forse qualcuna in più, ma come tutte le difficoltà della vita vanno affrontate.”

Juggy:  “Quelle di qualsiasi rapper che si approccia all’ambiente per la prima volta e il fatto di essere donna in realtà non penso mi abbia svantaggiato, anzi ha creato curiosità. Sono una di quelle che ha fatto la gavetta e che tutto quello che ha ottenuto se l’è sudato, anche perché quando ho iniziato a fare rap non c’era tutta questa attenzione mediatica. Chi ha iniziato dal 2000 in poi sa di cosa sto parlando.”

Pupetta: ” Penso che siano le difficoltà che devono affrontare tutti gli artisti che si approcciano alla musica e che bisogna sempre essere più forti degli “haters” andando sempre convinti per la propria strada.”

 

Esiste una reale discriminazione per le donne che si approcciano e fanno parte di questo ambiente?

Vaitea: “I numeri parlano da soli e non si tratta solo di questo ambiente.”

Juggy: “Apparentemente no, in pratica sì. Per prima cosa nel rap come in ogni ambito se sei donna vieni valutata in primis dall’aspetto fisico. Questa è una cosa che personalmente non ho notato nel giudicare gli uomini che fanno rap, anzi, a volte creare un personaggio che spacca (e sia credibile) fa passare in secondo piano l’estetica. Inoltre è un dato di fatto che in qualsiasi album, mixtape e playlist i featuring di rapper uomini con rapper donne sono sempre troppo pochi in proporzione a quelli tra uomini.”

Pupetta: “Io penso che non ci sia una vera e propria discriminazione, ma che parta tutto da come una persona si pone. Siamo in netta minoranza e la gente è meno abituata a vedere una donna che fa rap e quindi magari tende a criticarla. Negli ultimi anni vedo un numero sempre crescente di donne in questo ambiente e forse in questo modo la gente si potrà abituare.”

Raccontateci il vostro percorso di crescita musicale a partire dagli inizi fino ad arrivare ad oggi.

Vaitea: “Ho iniziato scrivendo rime e poesie da piccola. Poi ho scoperto l’Hip Hop e il rap. Dopo una breve e pessima carriera da Writer, ho iniziato a conquistarmi il microfono alle prime Jam facendo tantissimo freestyle e in seguito a registrare brani e collaborazioni. Il fatto di rappare in tre lingue mi ha aperto altre porte, verso la Francia, l’Inghilterra e gli States per cui negli anni, oltre a collaborare con vari nomi della scena italiana tra cui DJ Gruff, Dj Skizo, Esa, Dj Lugi, Mastermaind, Entics, ho potuto confrontarmi anche con vari artisti stranieri. Nel 2008 è uscita la Misstape, che mi ha portata a suonare all’Hip Hop Kemp condividendo lo stesso palco di Yarah Bravo, Bahamadia, Roxanne Shanté. Nel 2014 è uscito il mio album Word Citizen sulla storica etichetta inglese BBE ( J Dilla, Pete Rock..). In parallelo sono una Dj, ma esclusivamente su vinile”.

Juggy:  “Ho iniziato ad avvicinarmi al rap a 12 anni con una canzone di Tormento “Amor De Mi Vida”. Da lì ho iniziato a scrivere testi ed ascoltare tanta musica, finché a 18 anni ho pubblicato il mio primo Ep con Hano.it ed ho iniziato a fare i primi live. Il mio primo Cd “Rischi” è uscito nel 2011 e da questo progetto ha spiccato il singolo provocatorio “Troya”.  L’ultimo mio progetto è stato “Libera Uscita”, un Ep in cui mi sono tolta un po’ di soddisfazioni in fatto di featuring. L’estate scorsa mi sono avvicinata al reggaeton con il singolo “Me Gusta” insieme a Tony Arca e Douglas La Nota e devo dire che questo genere mi appassiona molto, infatti nel mio prossimo progetto con la cantante Ciaras Fly, il pezzo che da il titolo all’Ep sarà proprio reggaeton”.

Pupetta: “Io sono devota per la musica e da ormai dieci anni studio canto lirico al Conservatorio di Salerno. Ho iniziato ad approcciarmi con la cultura Hip Hop sin da piccola, ballavo e mi piaceva ascoltare molto rap americano, ma anche gruppi come i Co’ Sang e La Famiglia. Mi piaceva scrivere, ma non pensavo avrei mai messo queste rime sopra un beat. E’ stato grazie ad un amico rapper che mi incoraggiò a provare dandomi una strumentale che per gioco iniziai a sfogarmi sopra la base e da quel momento ebbe inizio tutto. Ho fatto uscire il mio primo Ep nel 2014 Senza Pietà, nel 2016 il mio primo Album ufficiale “Malament” con vari featuring da tutta Italia e il 9 uscirà il mio nuovo album ufficiale “Overdose” “.

 

Quali consigli vi sentite di dare a una ragazza che si affaccia per la prima volta al rap e che vorrebbe entrare in questo mondo sia come fan che come artista? Dove possiamo seguirvi e restare aggiornati sulla vostra musica?

Vaitea: “Di capire chi è e cosa vuole e di conoscersi a fondo. Inoltre di essere e rimanere sé stessa, di ricercare il suo stile, unico ed originale. In questo mondo e nel mondo, se vuoi, puoi. Potete continuare a seguire la mia musica su Facebook (https://www.facebook.com/missvaitea/) e Instagram (https://www.instagram.com/missvaitea/).”

Juggy:  “Le direi di essere sé stessa, di non paragonarsi mai alle altre e di non volere tutto subito, perché ognuna di noi ha un percorso più o meno lungo, una propria storia ed un background che, volenti o nolenti, influenzano le nostre scelte e il nostro modo di essere. Le direi che i sogni si avverano sempre, ma non nel modo che pensiamo noi nella nostra testa. Ci sono forme nuove, risultati diversi, impensabili giri che ci faranno arrivare a quello che amiamo e desideriamo da sempre. Le direi solo di essere aperta e reattiva a quello che la vita le offre e di non dimenticarsi mai chi è. Potete continuare a seguire la mia musica su Facebook (https://www.facebook.com/juggyofficial/) e Youtube (https://www.youtube.com/user/dejuggyforeva).”

Pupetta: “Una ragazza non deve mai partire prevenuta e piangersi addosso, ma essere sempre sé stessa, perché alla fine ripaga sempre. Per una donna paradossalmente è più semplice essendo in minoranza, ma la differenza è il modo in cui ci si fa notare, perché poi pregiudica la reazione delle persone che ti ascoltano. Tante donne tendono a discriminarsi da sole a volte, anche se ovviamente ci sono ostacoli come in tutti gli ambiti della vita. Potete continuare a seguire la mia musica su Facebook (https://www.facebook.com/BonniePupetta/) e Instagram (https://www.instagram.com/bonnie_pupetta/).”

Concludiamo chiedendo sempre a Vaitea le idee ed i progetti per il futuro e qualche altra curiosità.

Per gli anni prossimi invece avete idee e progetti in mente per espandere ancor di più questo progetto?

Vaitea: “Ci è stato proposto di portare il Ladies First in altre città, in Italia e all’estero e di farlo diventare un evento più ricorrente su Milano. In parallelo, dall’anno scorso in Sardegna, sto organizzando con altre ragazze un evento chiamato DeA – Donne e Arte. Inoltre, nel 2019, per i dieci anni di Flygirls vogliamo fare qualcosa di veramente indimenticabile…ma al momento è tutto top secret!”

Nel corso di queste nove edizioni quali momenti ti senti di condividere con i nostri lettori per far capir loro l’atmosfera e la vostra realtà?

Vaitea: “E’ difficile scegliere. Citerei le registrazioni dei nostri video-promo fatti in casa per le prime edizioni, io e Cecilia che cantiamo “Why don’t you do right“, molestando scherzosamente uomini sul palco, ma anche il dibattito dell’anno scorso, i tanti sorrisi e le risposte del pubblico, sempre più numeroso negli anni. Ecco, un momento che mi ha segnata è stato l’anno scorso: un ragazzo mi ha fermata a fine serata e mi ha detto: “Vi devo ringraziare, era da tempo che non mi divertivo così. E’ stata una serata in cui si stava bene, insieme. ” Ecco, penso abbia riassunto al meglio lo spirito Flygirls.”

Ci vediamo tutti stasera al Barrio’s Live a Milano!

 

 

 

 

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Nato a Bergamo nel 1994 inizia ad affacciarsi al rap nel 2008, ma solo qualche anno più avanti verrà travolto e folgorato da una passione sfrenata per l’hip hop. Da ormai tre anni trascorre il suo tempo libero andando a concerti ed eventi hip hop in ogni parte del Nord Italia. Guardatore seriale di ogni sport in televisione ed ex giocatore di basket. Si diletta a scrivere articoli, ma non ancora soddisfatto organizza il booking per alcuni artisti.

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