Cose dal mondo

Melt: uno dei festival più riusciti d’Europa ma sconosciuto in Italia

Il Melt è uno dei festival più grandi d’Europa ma che in Italia è poco conosciuto, noi ci siamo stati e ve lo raccontiamo!

L’edizione 2018 è stata la ventunesima nella storia del Melt ed ha visto la partecipazione di 20.000 persone ed una line up di prim’ordine.

Il festival si è aperto il 13 luglio a Ferropolis (o città dell’acciaio), una struttura suggestiva che è un vero e proprio museo a cielo aperto che si trova su un istmo sul lago Gremmin, in Germania.

Il Melt è una miscela esplosiva di artisti: Fever Ray, Tyler, The Creator, Nina Kraviz, Mura Masa, Odesza, Jon Hopkins (live), Sigarette After Sex, Badbadnotgood, Internet, Little Dragon, Alma e come headliners i Florence + The Machine e The XX.

Florence and the Machine

Inutile dirvi, che quando Florence Welch, frontwoman dei Florence + The Machine, ha alzato la bandiera arcobaleno sul palco principale venerdì sera e migliaia di Melt-goers provenienti da tutto il mondo hanno cantato con entusiasmo insieme “You’ve Got The Love” e “Dog Days Are” Over “, ha dato vita all’essenza del festival. I fan hanno dovuto attendere quasi cinque anni perché la band riemergesse con nuovo materiale. Non sorprende che quando la band è salita sul palco esibendo per la prima volta materiale nuovo di zecca, il loro concerto esclusivo in Germania si è trasformato in un vero e proprio vulcano di emozioni.

Ma il Melt non è solo musica: il direttore artistico Tobias Staab ha regalato ai frequentatori frequentatori del festival le spettacolari installazioni degli artisti di luce e video Ulf Langheinrich e Pollyester presso l’Art Forum e l’Art Space per tutto il weekend.

L’edizione 2019 di Melt dal 19 al 21 luglio è già in corso. La prevendita inizia il 1 settembre 2018.

 

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V

V nasce a Roma e sin da bambina, quando si divertiva a scratchare con gli inconsapevoli vinili di Mina acquistati in gioventù dalla madre, capisce che il suo scopo nella vita è conoscere quanti più suoni possibili (oltre a quello di essere bannata dalle pagine Facebook della Lega ovviamente). Influenzata dalla scena raver dei primi anni 2000 ama il suono della cassa a 4/4 avvolta da un sub sinusoidale. Manager e co-founder de “Il Rappuso”, attualmente lavora come producer e dj.

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