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Gli Psicologi si confessano al Giffoni Film Festival davanti ai Generator +13 e +16

La musica, gli esordi, i punti di riferimento, la voglia di mangiarsi il mondo, poi il covid e la paura, ma anche il desiderio di riprendere a realizzare sogni. Di questo e tanto altro hanno parlato, nella Sala Truffaut, il duo pop-rap Psicologi composto da Drast (al secolo Marco De Cesaris), napoletano del centro storico, e Lil Kaneki (Alessio Akira Aresu), romano di San Lorenzo. I due artisti (classe 2001) in un incontro powered by Comix (l’agenda più amata dai ragazzi quest’anno ospita tra le sue pagine la band) hanno raccontato il loro percorso ai giurati Generator +13 e +16 nell’ambito di #Giffoni50Plus, rispondendo a domande e curiosità sia dalla sala sia dagli hub.

A loro agio davanti ai Giffoner, non potevano non partire dal brano d’esordio, Diploma, diventato un manifesto generazionale con versi taglienti e ironici: “Il diploma è solo un pezzo di carta/E gli psicologi non curano l’ansia”. E a tal proposito hanno spiegato come «non sapevamo che Psicologi sarebbe diventato il nostro nome. Volevamo riassumere luoghi comuni usati da tutti. Abbiamo immaginato il discorso di un ragazzino, non era un insegnamento ma una sorta di citazione. A noi fa piacere che le persone si sentano aiutate da ciò che diciamo, ma se scrivessimo canzoni per aiutare la gente probabilmente non ci riusciremmo. E poi noi ci sentiamo come si sentono loro quando ascoltano una canzone. Abbiamo iniziato a suonare a 18 anni e avevamo voglia di spaccare tutto». Tengono a precisare che «in questo momento, crescendo, siamo diventati più noi. Puntiamo a essere ispirati e non influenzati».

Non sono mancate le loro riflessioni in merito alla pandemia. «Il Covid ci ha un po’ bloccato – hanno raccontato gli Psicologi – Prima era tutto più animato, c’era più vicinanza. Scendevamo dal palco, stavamo con la gente, “facevamo il panico”. Certo, quest’anno è meglio dell’anno scorso, c’è più voglia di cantare e questa cosa porta alla normalità. Con i nuovi live comunque ci divertiamo, ci siamo adattati. Quando abbiamo sentito un basso da un impianto vero, ci siamo paralizzati». E sulla necessità della musica e dell’arte, Drast (che è anche stato giurato al Giffoni e qui ha conosciuto uno dei suoi migliori amici) ha confessato: «A me capita molto spesso, quando ho un rapporto molto stretto con una persona, di essere distaccato. Alcune cose le riesco a dire solo con la musica. Sono riuscito a fare pace con un mio amico attraverso una canzone. L’arte in generale è un mezzo di comunicazione».

Psicologi in breve. Il loro sodalizio è nato sul web e sfociato in musica. DrastLil Kaneki riescono a raccontare la complessità del mondo che hanno intorno con verità e intelligenza compositiva. Nei loro brani, flussi di coscienza in forma pop-rap, emerge la generazione “post millennial”, idealista e digitale, McDonald’s e strada, nike e centri sociali. Amori tra i banchi di una scuola non più in grado di rappresentarli. Il brano d’esordio e grande successo Diploma mette a fuoco con disarmante semplicità, emblemi e pensieri dell’adolescenza contemporanea. La scrittura, già lucida e credibile, vira poi verso il pop (Non mi piace) e verso l’emocore oltre che il rap, si fa struggente, candida (Guerra e Pace) ma anche rabbiosa e ribelle (Robin Hood), sorprendendo per varietà di soluzioni ed efficacia. Il 12 giugno 2020 esce il loro disco d’esordio Millennium Bug. Per Marco e Alessio, sempre alla ricerca di stimoli per raccontarsi, si tratta di un nuovo passaggio che consolida il loro breve ma già luminoso percorso. Il singolo FCK U vede per la prima volta la presenza di un feat in una canzone a nome del duo, e per questo battesimo non poteva che esserci a dar loro manforte una delle artiste più interessanti della scena urban italiana odierna, la fortissima Madame. A settembre dello stesso anno Drast e Kaneki pubblicano Tatuaggi in compagnia della loro compagna di etichetta (Bombadischi) Ariete. Il brano nel gennaio 2021 è stato certificato oro Fimi. Ad aprile è uscita la repack Millennium Bug X.

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Federico

Steek nasce in un piccolo paesino della Sardegna negli ’80 per poi emigrare con la valigia di cartone e una sfilza di dischi hip-hop nella capitale. Durante la seconda metà degli anni ’90 viene folgorato dalla cultura hip hop in tutte le sue forme e discipline, dapprima conoscendo il rap Made in USA, arrivando poi ad appassionarsi al rap Made in Italy grazie ad artisti storici, quali: Assalti Frontali, Otr, Colle der fomento, Sangue Misto e molti altri. Fondatore della page “Il Rappuso” che lo porta a collaborare con tutta la scena rap underground italiana, mette la sua voce e la sua esperienza al servizio di LOWER GROUND con la trasmissione che prende il nome dalla sua creatura “IL RAPPUSO”.

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