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Intervista a Paolo Flori responsabile di Hip Hop Kemp Italia: scopri le curiosità del festival in partenza in Repubblica Ceca

Innanzitutto benvenuto da tutto lo Staff del Rappuso e grazie per aver accettato di parlare con noi.

Dopo aver messo in palio due biglietti per l’Hip Hop Kemp, a poco più di una settimana dall’inizio abbiamo deciso di fare due chiacchiere con Paolo Flori responsabile del Kemp per l’Italia.

1) Com’è nata l’idea di un festival internazionale come l’Hip Hop Kemp? Da dove, e da chi è partito tutto?

E’ nato tutto nel lontano ormai 2002 con la prima edizione svoltasi nella città di Pardubice, in una piscina pubblica come location, anche se l’idea di fare un festival di 3 giorni era balenata in mente assai prima a Radek “Babs” Malinik, colui che ancora adesso è il responsabile di produzione. Creare l’Hip Hop Kemp era il sogno di Babs, un sogno che è diventato realtà. La cosa buffa, è che inizialmente , nemmeno i suoi amici e compagni di crew credevano che fosse possibile realizzare un evento di questa portata in Repubblica Ceca, pensavano che non avrebbe mai funzionato, prendendo Radek per pazzo. Lo stesso tuttora suo socio principale, David Man “Affro” Marysko, non era affatto convinto di ciò, però alla fine Babs riuscì a coinvolgerlo nell’impresa. Affro assunse fin da subito il ruolo di responsabile della line up, e ancora oggi svolge questo arduo compito. Grazie quindi principalmente a loro, la cosa è riuscita a decollare nel corso degli anni, arrivando a far diventare l’Hip Hop Kemp quello che tutti conoscono oggi come “Festival with Atmosphere”, che dal 2005 cambiando location si è svolto poi sempre nell’ex aeroporto di Hradec Kralove .

2) Quanto è cresciuto il bacino di utenza nel corso di questi 16 anni ? E come siete riusciti a rendere il Kemp così longevo ? In tempi di crisi come questi non deve essere facile allestire ogni anno una line up di tale portata…

Durante la prima edizione c’è stata un’affluenza di circa 3500 persone con artisti in line up come Phi-Life Cypher e Taskforce, fino ad arrivare a un picco massimo intorno ai 25.000 per il 10° anniversario con Method Man & Redman, M.O.P, Pharoahe Monch, Heavy Metal Kings, R.A The Rugged Man, Odd Future, Tony Touch, Random Axe ecc…

La crisi c’è stata, e c’è tuttora nell’allestire un festival così, ma la forza del Kemp sta nell’idea di aver creato in tutta Europa vari HHK offices, con vari responsabili, così come io lo sono per l’Italia, trovi altrettanti miei colleghi in Polonia, Germania, Regno Unito, Russia, Bulgaria, Spagna ecc.. E finita una edizione, ripartiamo quasi subito di nuovo tutti assieme per lavorare alla prossima, valutando nuovi nomi per la line up , e andando alla ricerca di nuovi partner e sponsor, e attivandoci con la promozione e la gestione delle prevendite on line. Siamo una grande famiglia, e la cosa più bella nell’hip hop secondo me è proprio questa, le connessioni che nascono.

E questo contribuisce a rendere l’Atmosfera del Kemp unica, trovarsi lì in quei 4 giorni e sentire le lingue più disparate, sia nel rap degli artisti invitati, o  negli open mic, o semplicemente tra la folla in campeggio, è bellissimo. Questo penso succeda solo da noi, perché magari puoi andare che so,  in Germania in un festival ugualmente coi controcazzi, ma sentirai solo rap in inglese e in tedesco principalmente.

Siamo pur sempre comunque un piccolo festival rispetto ad altri eventi, perché ci teniamo a preservare lo spirito originale di questa cultura dando spazio a tutte le 4 arti (rap, breaking, writing, djing) cercando di non snaturarci più di tanto e senza cercare il business a tutti i costi. Ben venga l’evoluzione, ma dobbiamo sempre ricordare e ringraziare chi faceva prima parte di questo bellissimo movimento, rispetto per i pionieri.

3) Come, e quando è nata quindi Hip Hop Kemp Italy ?

Fui contattato inizialmente nel 2002, l’anno della prima edizione del festival. In quegli anni ero in crew con la Toscani Classici, e mentre gli altri suonavano, io mi occupavo nel mio piccolo più o meno di quello che sto facendo adesso, organizzavo eventi e jam per l’appunto, e stavo dietro le date e la promozione per la TC.

Joe Sciorra aka Papa Joe, fece il nostro nome ai ragazzi a Praga. Joe, per chi non lo conoscesse, di origine italo americana, è stato fondatore di Italianrap.com (adesso il dominio non è più attivo purtroppo), il primo e credo probabilmente unico sito in inglese dedicato alla scena hip hop italiana, in cui elencava i principali artisti presenti in quegli anni . Ha lavorato anche con Martha Cooper e sua sorella è l’attrice Annabella Sciorra, magari l’avete vista in Jungle Fever di Spike Lee o nei Sopranos. Essendo Joe anche un folclorista, (in pratica è studioso di tradizioni popolari), da New York si spostava spesso in Europa per studiare e documentarsi, e allo stesso tempo creava connessioni durante le jam e gli eventi a cui partecipava.

Fummo così contattati, sotto suo consiglio, dai ragazzi a Praga per iniziare a promuovere il Kemp in Italia e andare a farci un giro come prima crew italiana ospite, ma stupidamente, beata gioventù eh, non ci filammo più di tanto la cosa, e rifiutammo. Poi nel 2005, durante una vacanza in interrail capitai per puro caso al festival, non mi ricordavo manco più di Joe, dei contatti e dell’email inviate da Praga . Ma preso totalmente dall’ “Atmosfera” proprio che si respirava, chiesi a Tuco, uno dei dj resident con cui avevo stretto amicizia, di portarmi subito a fine HHK a parlare con Affro in ufficio per saperne di più, se era possibile creare una collaborazione, e così fu. Solo al ritorno in Italia, mi resi conto che erano gli stessi ragazzi che mi contattarono ben 3 anni prima! Pensa te le coincidenze… o forse no,  chissà. E da lì partì tutto, iniziai a lavorare per realizzare Hip Hop Kemp Italy.

4) E quali sono le nazionalità con maggiore affluenza, in termini di pubblico ?

Beh, sicuramente i polacchi vincono alla stragrande. Senza di loro non sarebbe “Festival with Atmosphere” appunto ahahah, sia per quanto riguarda i numeri, sia per il calore e l’enfasi che ci mettono a supportare. Poi ovviamente seguono a ruota i padroni di casa della Repubblica Ceca, la vicina Slovacchia, la Germania ecc. Mentre per quanto riguarda le nazioni un po’ più distanti logisticamente, l’Italia non è messa malaccio. Siamo ovviamente pochissimi confronto a migliaia di persone, ma troverai sicuramente più italiani che francesi, inglesi, olandesi, greci, croati, bulgari, spagnoli ecc. Siamo pochi ma buoni.

5) Tra pochi giorni si terrà così la sedicesima edizione del “Festival with Atmosphere”. Quali saranno i protagonisti?

Anche quest’anno accontenteremo un po’ tutti i gusti, con nomi internazionali in line up da Common a Jedi Mind Tricks, DITC, Kool G Rap, Main Source, Apollo Brown & Skyzoo, Jeremy Ellis, Alltta, Rah Digga & Lyric Jones e molti altri, e dall’Italia come ormai penso già sappiate avremo 4/5 di Good Old Boys (Kaos One, DJ Craim, Danno, DJ Baro) e la collaborazione con Tecniche Perfette e B.M Records con Reiven & Morbo e Fool Effect, tutti assieme sul palco nello spazio che da diversi anni lascio a Soul Boy, ormai anima e vera icona del Kemp.

Per saperne di più:

Sito ufficiale italiano: WWW.HIPHOPKEMP.IT
Contatti email: info@hiphopkemp.it

Evento fb HHK It: https://www.facebook.com/events/611667485680145
Pagina facebook Hip Hop Kemp Italia: Hip Hop Kemp Italy
Instagram: https://instagram.com/hiphopkempitaly/
Twitter: https://twitter.com/HipHopKempItaly

Biglietti in prevendita a costo minore su: www.pandaticket.cz/it

 

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Nato a Bergamo nel 1994 inizia ad affacciarsi al rap nel 2008, ma solo qualche anno più avanti verrà travolto e folgorato da una passione sfrenata per l’hip hop. Da ormai tre anni trascorre il suo tempo libero andando a concerti ed eventi hip hop in ogni parte del Nord Italia. Guardatore seriale di ogni sport in televisione ed ex giocatore di basket. Si diletta a scrivere articoli, ma non ancora soddisfatto organizza il booking per alcuni artisti.

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