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Le donne dell’Hip Hop protagoniste a Roma. Ecco cosa sarà il “Pussy Power”!

“From Wall 2 Hall” giunge alla sua terza edizione, e nella data del 7 ottobre decide di vestirsi di rosa con la “Pussy Power”, un evento hip hop a 360gradi che vedrà protagoniste le interpreti delle quattro discipline confrontarsi tra loro e con il pubblico in una serata ricca di cultura. Abbiamo deciso di fare due chiacchiere con chi ha reso possibile questo evento:

  1. Ciao Livia, iniziamo dalle basi. La “Pussy Power” si presenta come un evento hip hop a 360°, mettendo al suo centro le 4 arti di questa cultura. Parlaci di come è stato concepito.

“Pussy Power” è il terzo appuntamento dell’iniziativa chiamata From Wall 2 Hall (dal muro alla “sala”, intesa come spazio indoor) che vuole dare centralità ad esposizioni di graffiti con dj set hip hop.

Nel particolare l’evento Pussy Power vuole porre l’attenzione sulla componente femminile di questo panorama. Essendo in primis una ragazza ed essendomi sempre interfacciata con uomini, ho pensato che non era possibile che non ci fossero donne nello scenario dei graffiti e dell’hip hop. Allora ho fatto una ricerca e sono usciti fuori dei nomi davvero validi.

2. Non serve specificare che sarà una manifestazione che vedrà le donne come protagoniste. Che ruolo ricoprono oggi le donne nella scena hip hop secondo te?

Credo che sia ancora radicato un pregiudizio che considera la donne non adatte alla cultura hip hop. La scena rap, (così come quella dei graffiti e della break dance) nasce in un contesto ben preciso: siamo nei ghetti Americani, dove le persone emarginate dalla società trovano un modo per affermare la propria identità, che sia con la musica o con la ripetizione ossessiva del proprio nome scritto su muri e vagoni del treno. Chi porta avanti le note del rap ha degli argomenti forti da

affrontare, tra cui il degrado e la violenza. Argomenti ritenuti socialmente da “uomini”.

Nonostante tuttora viviamo in un altro contesto storico, la figura femminile affiancata all’uomo è spesso solo un contorno erotico, e ne viene di conseguenza che sia per la storia della cultura hip hop, sia per l’attuale società, il ruolo che ricoprono le donne è minoritario.

3. Quali sono le artiste che potremo trovare e come è ricaduta la vostra scelta proprio su di loro?

Abbiamo Curse, writer romana con l’esposizione dei suoi disegnati su vagoni e muri, le ragazze della crew di Break dance”Wild up”, Huntress D + Charlie B che insieme hanno dato vita ad una forma eclettica di rap nel quale Huntress D rappa sulla strumentazione acustica prodotta da Charlie B; ed infine B. Coen, Phedra e Rosa White con un proprio showcase. Per esempio Phedra l’ho conosciuta quando ha cantato una strofa sul palco di India Estate per la presentazione del disco di RAK, mi ha subito colpito non solo perché si era distinta essendo l’unica ragazza salita sul palco insieme ad altre decine di rapper, ma anche per il suo livello artistico.

4.Da donna addetta ai lavori, credi che il maschilismo sia ancora molto radicato in questa cultura e se si, come si può combattere?

Non sono mai venuta incontro ad evidenti episodi di maschilismo, tuttavia rimane ancora una violenza di tipo strutturale. Molto spesso si incontrano persone che fanno battute bonarie legate alla sfera erotica. Nonostante loro non vogliano volontariamente offendere, mostrano come è radicato dentro di loro il fatto che per relazionarsi con una donna bisogna porla ad un piano inferiore al proprio.

Purtroppo il linguaggio coadiuva questo comportamento sessista e si ritrova in molti testi violenza di genere. Leggete il manifesto antisessista nel rap scritto da Wissal Houbabi dove esprime una presa di coscienza per combattere la misoginia all’interno della scena rap, senza però arrivare alla censura.

5.Il writing sarà punto centrale dell’evento. Cosa pensi in merito a questa disciplina e quanto ancora è sottile la linea tra arte e vandalismo?

Quando avevo 18 anni mi sono subito appassionata all’arte urbana, fotografavo ogni disegno vedessi per strada e non mancavo a nessuna mostra. I primi tempi non capivo bene il movimento dei graffiti e non comprendendolo non mi piaceva, fino a che tra ricerche e amici writer ho capito come funzionasse e ho cambiato radicalmente il mio pensiero. Purtroppo non tutti la pensano così, soprattutto dopo il boom mediatico legato alla street art, la persone tendono ad apprezzare solo ciò che è di ricezione immediata e semplice, come un disegno di un ritratto rispetto al lettering elaborato e criptico di un graffito. Sicuramente il writing è nato come atto vandalico ma ciò non significa che il valore artisticodi un “pezzo” sia inferiore a quello di un disegno.

6. Prova a descrivere con 3 aggettivi quello che sarà “Pussy Power”.

Divertente, musicale e artistico

7. Proiettiamoci nel futuro: è il giorno dopo l’evento. Cosa è stato “pussy power”?Pussy power è stata un’iniziativa dove tutti hanno riconosciuto quanto valgono donne che si cimentano in una disciplina che può essere considerata mascolina. E soprattutto è stato un evento divertente dove si è continuati a ballare fino all’alba!

Questo e molto altro sarà la “Pussy Power”. Vi aspettiamo Domenica 7 ottobre dalle ore 18 allo Snatch Club in Via del Pigneto 7b

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Federico

Steek nasce in un piccolo paesino della Sardegna negli ’80 per poi emigrare con la valigia di cartone e una sfilza di dischi hip-hop nella capitale. Durante la seconda metà degli anni ’90 viene folgorato dalla cultura hip hop in tutte le sue forme e discipline, dapprima conoscendo il rap Made in USA, arrivando poi ad appassionarsi al rap Made in Italy grazie ad artisti storici, quali: Assalti Frontali, Otr, Colle der fomento, Sangue Misto e molti altri. Fondatore della page “Il Rappuso” che lo porta a collaborare con tutta la scena rap underground italiana, mette la sua voce e la sua esperienza al servizio di LOWER GROUND con la trasmissione che prende il nome dalla sua creatura “IL RAPPUSO”.

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