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Dope One e KassiusPlay presentano “Gemini”

Controcorrente rispetto alla massa, esce oggi in copia fisica il disco “Gemini” di DopeOne e KassiusPlay. I due artisti Napoletani si sono uniti per la prima volta insieme proponendo a quattro mani un disco che riporta alle origini dell’Hip Hop.

Nessun digitale, non per il momento, tante collaborazioni, fotta e stile per un disco underground davvero attesissimo. “Gemini”, nome latino del segno zodiacale Gemelli, si chiama così, come spiegano loro stessi, perchè astralmente sono uniti da un compleanno ravvicinato, dalla stessa passione e dalla stessa attitudine. In questa intervista si parla del progetto e di come è nato. Buona Lettura.

Partiamo dall’inizio! Come mai il disco si chiama Gemini?

Dope One: Gemini è il nome della costellazione dei Gemelli,il nostro segno zodiacale. Siamo due figli della cultura Hip Hop e dopo tanti confronti ed esperienze condivise, abbiamo deciso di trasformare in rime e beatz la nostra sinergia. Un disco insieme non poteva che chiamarsi come il segno zodiacale che condividiamo: Gemini.

Esce prima in copia fisica e sarà poi anche nei negozi digitali. Come mai questa scelta?

Dope One: Il disco è davvero street, se si pensa ai contenuti, ai suoni e al concept che c’è dietro. Volevamo dare l’ebrezza del supporto fisico come si faceva un tempo per mantenere quel sapore underground e genuino che caratterizza tutto il disco. So bene che il digitale serve e ormai non se ne può fare a meno. Infatti arriveremo anche li con Gemini, ma per il momento l’uscita è in supporto fisico. Gli anni di pandemia ci hanno allontanato ancora di più dalle cose autentiche. Un disco in supporto fisico è per sempre, è romantico in qualche modo.

Come vi siete trovati a lavorare insieme a Gemini?

Dope One: Lavorare con KassiusPlay appaga tantissimo, perché oltre ad essere un grandissimo beatmaker, lo considero un fratello. Stima, fiducia, condivisione e rispetto sono le componenti che ci caratterizzano e rappresentano.

Non volevamo fare un disco all’inizio. O meglio, non ci avevamo pensato. Sentivamo dei sample che ci davano un’energia paurosa. Da li abbiamo iniziato a registrare delle tracce. Ricercavamo un sound che ci appagasse e le sessioni in studio sono state sempre più frequenti. Senza rendercene conto avevamo tra le mani già sei, sette poi dieci tracce. Ci siamo resi conto di due cose: avevano un disco e un sound nostro, profondamente nostro.

KassiusPlay: Guardare la sua professionalità e le tecniche che usa, mi ha fatto crescere molto e mi ha dato tanto a livello emotivo. Dope One mi trasmette passione e dedizione. Questo disco è il nostro primo disco insieme, anche se in passato avevamo già fatto alcuni pezzi insieme. Non so come dirlo. In realtà lo accennato lui. Abbiamo iniziato con dei pezzi e siamo finiti ad avere in mano il concpet per un disco intero. “Gemini” lo riassumerei come la consapevolezza di voler intraprendere un viaggio insieme.

Ve lo ricordate come vi siete conosciuti? Quel giorno intendo?

Dope One: Ho conosciuto KassiusPlay esattamente 24 anni fa in strada. Precisamente in un vicolo Napoletano dove eravamo soliti riunirci. Dal primo momento capii subito di avere a che fare con una bella persona. La nostra conoscenza si é poi definita nel tempo frequentando gli stessi amici e posti,condividendo la stessa passione e gusti musicali. Non ti dico quante giornate abbiamo passato ad ascoltare rap made in usa,analizzando chirurgicamente le barre. Sono orgoglioso di affermare che la naturalezza del nostro bene reciproco non é mai cambiata. Siamo sempre quei ragazzi che amano fare rime,che si evolvono con i freestyle,che viaggiano alla ricerca di samples sconosciuti. Siamo due Gemelli.


KassiusPlay: Tantissimi anni fa. Rimasi affascinato dalla sua tecnica e dal suo flow. Mi ricordo che al tempo non facevo già produzioni, ma non so perché ho pensato che in qualche modo avremmo dovuto fare qualcosa insieme.

KassiusPlay, mi togli una curiosità? Come mai questo nome? E come mai due nomi a seconda che rappi o produci?

KassiusPlay: Il nome deriva da Kassius Clay Muhammad Ali’ e io l’ho trasformato in KassiusPlay, giocando sul fatto che ascoltando la musica premo tutto il giorno il tasto Play. I miei altri nomi in realtà sono quattro (n.d.r. Ride!). Il mio vero nome è Angelo, quindi sono AngelomA quando firmo dei pezzi come rapper, KassiusPlay è il nome che uso come produttore, nell’aikido (che sono 2 dan) sono Angelo San e poi sono stato in un tempio in India e li mi hanno dato il nome di Ananda. Ho preso quest’abitudine di dare un nome a ogni mia sfumatura di carattere che esce fuori e quando ne divento consapevole la identifico con un nome.

Come avete scelto le collaborazioni di Gemini? E come mai sono così tanto variegate? Cosa dice del disco questa scelta?

Dope One: In maniera molto naturale e spontanea. Le collaborazioni nascono dalla stima e rispetto,dalla voglia di collaborare e completano il concept di “Gemini” se pensi alla passione dei viaggi e della curiosità del nostro segno zodiacale. Spesso le collaborazioni nascono con altri intenti, ma non è nello spirito che ci rappresenta. L’Hip Hop che intendiamo noi è genuino, nitido, chiaro. Sono un viaggiatore (anche mentale!) e ho una visione worldwide del Rap che mi sposta continuamente da una dimensione all altra. Non è un caso che nel disco troverete tantissimi artisti, da diverse parti del mondo fra cui Tekneek e Mr.G dei Concrete Slugz,una crew made in U.K.,Dj Snifta e Lord Madness due artisti che amo e che reputo fratelli direttamente dalla magnifica Roma, Aeon Crux rapper dal Canada, DanO da Philadelphia, Demond Dushawn da Chicago,Jimmy Vegas da Boston,Oyoshe da Napoli e G Dot.

Prima avete accennato al fatto che in Gemini avete trovato un suono che vi identifica …

KassiusPlay: I suoni che troviamo nel disco Gemini vanno dal Progressive Rock anni ’70 , Soul, Rock oltreoceano, Rock italiano, musica classica, indiana e persiana. Volevo un tappeto sonoro ricercato e che andasse anche a toccare Etnie musicali differenti. Come ha detto Dope per la scelta della collaborazioni, anche i suoni sono stati importanti per la scelta del titolo. “Gemini” è un disco che ti fa viaggiare.

Come avviene il processo creativo dei tuoi beat?

KassiusPlay: Io produco così: Se ascolto un brano ho una scintilla e inizio a comporre mentalmente nella mia testa ancora prima di fare i tagli. Una volta che ho tutto sull’MPC inizio a suonare e cerco di capire se la mia idea iniziale funzionava. La maggior parte delle volte suona bene e a volte capita invece di no. Ho un approccio misto. A volte penso molto, altre volte uso l’istinto. Poi come per tutte le cose dipende dai casi, ma in generale cerco di lasciarmi trasportare dal suono. Vado di Flow. Faccio lo stesso anche col Rap.

Avete già delle date in mente per presentare Gemini?

Dope One: Per il momento siamo chiusi in studio per la fase di mix e master del mio prossimo Mixtape completamente prodotto da KassiusPlay e immersi nella scrittura del nostro prossimo album sempre prodotto da KassiusPlay. Abbiamo deciso di rimandare tutto a Settembre per tutto quello che concerne i Live.



Federico

Steek nasce in un piccolo paesino della Sardegna negli ’80 per poi emigrare con la valigia di cartone e una sfilza di dischi hip-hop nella capitale. Durante la seconda metà degli anni ’90 viene folgorato dalla cultura hip hop in tutte le sue forme e discipline, dapprima conoscendo il rap Made in USA, arrivando poi ad appassionarsi al rap Made in Italy grazie ad artisti storici, quali: Assalti Frontali, Otr, Colle der fomento, Sangue Misto e molti altri. Fondatore della page “Il Rappuso” che lo porta a collaborare con tutta la scena rap underground italiana, mette la sua voce e la sua esperienza al servizio di LOWER GROUND con la trasmissione che prende il nome dalla sua creatura “IL RAPPUSO”.

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