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Il Rappuso: intervista ad Aku, prossimo rapper ad “It’s Up 2U”

Il contest di Largo Venue “It’s Up 2U” concede un’opportunità unica ai partecipanti: sbancare l’incasso ed avere la possibilità di esibirsi in apertura di un concerto di un guest nazionale.

L’It’s Up To U : Cos’è?

“Abbiamo creato It’s Up 2U come un’occasione: per noi per organizzare una serata che ci piace tantissimo, per TE per vivere una notte di musica innovativa lasciando quel che ritieni giusto all’entrata e per diventarne parte attiva, votando e decretando il vincitore della serata, per i MUSICISTI per esibirsi su un palco di rilievo, per espandere i propri ascoltatori suonando di fronte a un pubblico eterogeneo e magari portarsi via il malloppo della serata”

Così è come gli organizzatori e ideatori di questo contest definiscono It’s Up 2U.
Una celebrazione della musica a tutto tondo; è il pubblico stesso insieme alla giuria a decretare i vincitori della serata: ad ogni presente infatti viene assegnata una scheda con cui esprimere il proprio giudizio in merito alle performance.

Siamo felici di annunciarvi che in occasione del contest che si terrà sabato 26 Ottobre, It’s Up 2U apre le porte al rap attraverso una proposta molto gradita a noi de Il Rappuso: Aku, giovane promessa del rap italiano.

Per l’occasiome abbiamo voluto scambiare due chiacchiere col rapper sopraccitato.

Sarai ospite ad “It’s up 2u”. Cosa ti ha spinto a partecipate ad un contest così diverso dalle classiche battaglie per soli rapper?

Penso che in un momento storico come questo, in cui il rap in molti casi è diventato mainstream, sia importante, per chi fa questo genere di musica, confrontarsi con un panorama musicale più esteso e meno vincolato a steccati di genere, proprio come nel caso di It’s Up 2U.

It’s up 2U è una manifestazione che ti vedrà sfidare musicisti e cantautori di vari generi. Da mc quale sei, ti sentiresti di definirti un cantautore?

A mio parere il rap spesso è una forma di cantautorato, dove chi scrive si racconta nei suoi stati emotivi ed esperienziali più profondi. Di sicuro, nei miei testi, c’è molto story telling riguardo la mia vita, per cui a questa domanda darei una risposta assolutamente affermativa.

Come vedi l’attuale scena discografica italiana, rap in testa, e dove ti collocheresti all’interno della stessa?

È un momento di grande fermento e di grande evoluzione per la discografia italiana, che secondo me si sta avvicinando agli standard delle produzioni internazionali. Nel mio caso vorrei produrre musica fruibile dal maggior numero di persone possibile, ma senza smettere di fare ricerca e di osare: un progetto ambizioso, che ho cercato di realizzare in un mio lavoro che uscirà a gennaio.


La tua musica ci sorprese già qualche anno fa, tanto da decidere di trasmetterla più volte nella nostra trasmissione radiofonica. Come definiresti il tuo percorso artistico da allora?


Il mio è un percorso in cui ho sempre cercato di far confluire nel mio rap anche elementi provenienti dal resto del mio background: musica classica, jazz, cantautorato. Per questo motivo, rispetto ai prodotti precedenti, nei nuovi lavori ci sarà un maggiore contributo da parte di musicisti e strumenti suonati dal vivo.

Cosa bolle in pentola e cosa ci farai ascoltare questo Sabato a “Largo Venue”? 


A Largo Venue sarò in full band, accompagnato da Daniele Toti al basso e Lorenzo Lupi alla batteria. Senza anticipare troppo, sarà allo stesso tempo un live potente ed emotivo!



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Steek

Steek nasce in un piccolo paesino della Sardegna negli ’80 per poi emigrare con la valigia di cartone e una sfilza di dischi hip-hop nella capitale. Durante la seconda metà degli anni ’90 viene folgorato dalla cultura hip hop in tutte le sue forme e discipline, dapprima conoscendo il rap Made in USA, arrivando poi ad appassionarsi al rap Made in Italy grazie ad artisti storici, quali: Assalti Frontali, Otr, Colle der fomento, Sangue Misto e molti altri. Fondatore della page “Il Rappuso” che lo porta a collaborare con tutta la scena rap underground italiana, mette la sua voce e la sua esperienza al servizio di LOWER GROUND con la trasmissione che prende il nome dalla sua creatura “IL RAPPUSO”.

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