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New Rapform: intervista a Dj Fede

Ciao Dj Fede! Sul sito www.zamusica.com é stato presentato il progetto “new rapform”, che ti vede direttamente coinvolto. Come nasce questa collaborazione?

Ciao, sì, da circa un anno è nata questa collaborazione con Za Musica, io mi occupo del ripartimento black, principalmente rap. Nel corso di questo primo anno abbiamo contrattualizzato circa 20 ristampe che cominciano a vedere la luce in questi mesi. Per ora, a parte Left Side, Sab Sista e Radical Stuff, che erano già stati prodotto in precedenza, abbiamo fatto uscire Brava gente dei Lyricalz, Basso Profilo di Inoki, Tutta Sostanza di Sparo aka Il Turco, Rituals Of Life di Deda aka Katzuma, oltre ai miei dischi: Still From The 90s, il 45 giri con Danno e Claver Gold, il Disco con DJ Double S e i rapper americani e la ristampa di Rock The Beatz. Nei prossimi mesi usciranno Tutti Gli Uomini D El Presidente di Esa, L’antidoto e 5° Dan di Inoki, intergalattic Arena, Hip Hop Dopest Joints + il 45 giri con Caparezza di
Bonnot, Scimmie Del Deserto, con l’omonimo EP, V.Ita di Jack The Smoker, Dr. Know di Katzuma, Mappamondo di Brusco, Voce Del Verbo Essere di Medda Man, Direzione Non So Dove di Sparo aka Il Turco e le ristampe del mio primo album The Beatmaker, il mio nuovo album e un 45 giri che ho realizzato con Ghali. Distribuiremo in esclusiva anche il Mixtape Scanizza di Primo Brown e Ill Grosso e l’EP di Maury B & Fritz Da Cat Torno Sulla Scena. Le tempistiche di stampa sono diventate lunghissime, quindi siamo molto indietro, ma ci stiamo dando da fare per creare un catalogo di ottimo livello.


Osservando il catalogo, si nota la grande cura nella scelta degli album da proporre, possiamo infatti
trovare molte delle pietre miliari dell' hip hop italiano. Cosa spinge la vostra scelta su un album piuttosto
che su un altro?


Le scelte artistiche sono mie, quelle economiche invece sono di Za Musica. Mi muovo in base al mio gusto personale e a quanto peso possa interessare per detrminato disco. La politica è poche copie, vinili colorati, limitati e numerati. Cerchiamo di dare, per quanto possibile qualità alle ristampe che proponiamo. Ci sono parecchie varibili, a volte le cose sono semplici, come quando l’artista e propietario del master, a volte si complicano quandi ci sono terze parti coinvolte cone etichette ed editori, di solito si trova un quadra, altre volte le cose si complicano a tal punto che non conviene proseguire e bisogna cambiare strada.

In un' epoca nella quale tutto verte al digitale e Spotify la fa da padrona, quanto é importante conservare
la cultura del vinile e del possedere copie fisiche?


Ovviamente è molto importante. Il vinile ha avuto una crescita vertiginosa negli ultimi anni. Siamo passati dal dovere attende 3/4 settimane ver avere un disco a dover attendere 3/4 mesi. La richiesta è immensa e gli stampatori sono pochi. Questo rallenta enormemente il ciclo produttivo, ma non possiamo fare altrimenti. Personalmente ritengo che avere il vinile in mano dia un valore aggiunto ad un disco, alla copertina all’oggetto stesso. Poi quando si spendono dei soldi per comprare un disco di solito si rivolge un’ attenzione diversa al lavoro stesso, mentre quando si ascolta gratuitamente in streaming se una cosa non colpisce al primo ascolto difficilmente gli si da una seconda chance, mente dopo un investimento si cerca di approfondire un po’ di più. Non tutti i dischi colpiscono o si capiscono al primo ascolto, per questo motivo l’investimento di tempo ed economico alzano la soglia dell’attenzione.

Credi sia possibile fare appassionare anche i giovanissimi alla riscoperta di vecchi classici in vinile o la vostra proposta é destinata solo ad un pubblico più adulto?


Sicuramente al pubblico più adulto, quello cresciuto con il vinile ci si arriva facilmente, anche attraverso una sorta di effetto revival, mentre per quanto riguarda il pubblico più giovane credo ci si possa arrivare ormai anche gli artisti da pubblico teen stampano i vinili, quindi mentalmente sono predisposti, bisogna solo capire quanti sono interessati a capire da dove arriva la storia di ciò che stanno ascoltando abitualemte, quì la curosità e la voglia di conoscenza gioca un ruolo fondamentale.

Se dovessi consigliare 3 album tra quelli in catalogo ad un ragazzo per iniziare a scoprire questa cultura, quali sarebbero?

Direi 5°Dan di Inoki, Brava Gente dei Lyricalz e Tutta Sostanza di Sparo.

In ultimo ti chiediamo: cosa possiamo aspettarci da questo progetto per il futuro?

Sicuramente arriveranno ancora parecchie ristampe, ma non escludiamo la possibilità di produrre artisti che riteniamo interessanti. Quindi il mio lavoro sarà quello di stare attento a ciò che il mercato propone e cosa può essere consono allo spirito artistico e musicale del progetto New Rapform.

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Federico

Steek nasce in un piccolo paesino della Sardegna negli ’80 per poi emigrare con la valigia di cartone e una sfilza di dischi hip-hop nella capitale. Durante la seconda metà degli anni ’90 viene folgorato dalla cultura hip hop in tutte le sue forme e discipline, dapprima conoscendo il rap Made in USA, arrivando poi ad appassionarsi al rap Made in Italy grazie ad artisti storici, quali: Assalti Frontali, Otr, Colle der fomento, Sangue Misto e molti altri. Fondatore della page “Il Rappuso” che lo porta a collaborare con tutta la scena rap underground italiana, mette la sua voce e la sua esperienza al servizio di LOWER GROUND con la trasmissione che prende il nome dalla sua creatura “IL RAPPUSO”.

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