IntervisteRap italiano

E’ FUORI “HIP HOP”, IL PRIMO SINGOLO DI ELLIE COTTINO

Ironica, sfrontata e irriverente, ma sempre genuina e nostrana, proprio come “Hip Hop”, il suo singolo di debutto. Questa è Ellie Cottino, appena lanciata da Bonnot Music, un’etichetta indipendente del panorama hip hop – reggae italiano e internazionale, che sforna oggi il suo primo brano “Hip Hop”, su tutte le piattaforme digitali.  

“Hip Hop”, prima traccia autoprodotta da Ellie e Bonnot, è un pezzo che cresce d’intensità trasmettendo il coraggio di farsi valere a prescindere dal percorso intrapreso e dai giudizi esterni. Le barre affilate della giovane rapper torinese, pongono il punto sulla finta perfezione imposta dal mondo che tende a uniformare le persone, come gli artisti. 

Ellie Cottino, una ragazza di 22 anni che ha alle spalle un importante vissuto. Un aspetto angelico, una bellezza disarmante che contrasta un immaginario dark, una voce delicata che si sprigiona su rime audaci, potenti e taglienti. 

Ciò che più mi ha colpita di Ellie Cottino è il fatto di avere un’identità inconfondibile e credo sia qualcosa di difficile in uno scenario in cui si tende spesso più all’imitazione che alla ricerca di una via personale. 

Ora che l’attenzione nazionale è su di lei, abbiamo colto l’occasione per parlare del singolo e di quello che si aspetta da questo primo capitolo. 

“Hip Hop” il tuo primo singolo è una di quelle tracce che suona nella testa nei momenti quotidiani, era questo che volevi raggiungere? 

Beh sicuramente sì, mi piace l’idea che qualcuno possa ritrovarsi nelle mie parole.  

Sei di Torino, città con una grande storia Hip Hop, raccontaci com’è stato il tuo percorso e come vivi la tua città? 

Ho un rapporto controverso con Torino. È casa mia, ma non sempre andiamo d’accordo. Sicuramente è anche colpa del freddo, a cui non mi sono mai abituata. È una città piena di cultura Hip Hop, dai graffiti alla scena rap che ha coltivato molti talenti. Ho la fortuna di conoscerne alcuni. Ricordo che da piccola vedevo gruppi di ragazzi con i pantaloni larghi fare freestyle, qualche anno dopo ero lì in mezzo anche io. 

ll contest di Bonnot è stato la rampa di lancio, hai giocato le tue carte in modo straordinariamente abile e lungimirante. Come sono nate le barre che hai rappato sul beat di “RM confidential”? 

Grazie mille! Le barre del contest sono nate da un’emozione forte, come ogni mio testo, in questo caso il disagio. Disagio di una gioventù che fa fatica a trovare il suo posto, aggravato dalla pandemia e dagli altri disastri che accadono nel mondo! In quel periodo era appena morto George Floyd, quindi ho voluto mettere un riferimento. Si può dire che siano barre nate dal disagio, ma anche dalla voglia di reagire e venirne fuori. 

E il risultato finale era quello che ti aspettavi? 

No, ha superato di molto le mie aspettative! Specialmente per la reazione del pubblico…e quella di Bonnot, in cui speravo di più. Sono super felice e grata per questa occasione. 

Parliamo del progetto creativo e produttivo della tua traccia d’esordio “Hip Hop“? 

Hip Hop è il mio primo singolo prodotto da Bonnot. è il mio tributo alla cultura che mi ha cresciuta e mi ha reso la persona che sono. In questo pezzo parlo di me, del mio stile di vita, che accomuna le persone cresciute in periferia, senza soldi. Racconto il mio background, senza filtri, rifacendomi ai maestri. 

Da cosa è ispirata la tua scelta del rap come modo di comunicare?  

Ho sempre scritto, da quando avevo 11 anni, è sempre stata una necessità. Da quando ho scoperto il rap ho subito sentito che sarebbe stato il mio mondo: il mio cuore batte a 90 bpm! Il rap mi permette di esprimere ciò che voglio e di farlo anche in modo estetico e appagante.   

I featuring sono un’occasione per creare un sound diverso, con quali artisti italiani e internazionali vorresti collaborare? 

Di italiani mi piacerebbe un sacco collaborare con il Colle e con Fibra, che per me sono i kings. In Europa Keny Arkana, che è in assoluto la migliore di tutt*. Internazionali invece Joey Bada$$. 

Raccontaci dell’album, che sonorità hai deciso di sposare? 

È un album di base Hip Hop. Bonnot e io abbiamo in mente un sound che sia classic ma allo stesso tempo nuovo e contemporaneo. Ogni canzone ha un mood a sé: alcune tracce sono più cattive, altre invece hanno toni più morbidi che vanno verso l’RnB 

Vivere l’ambiente della musica ad alti livelli può farti dimenticare la spontaneità e la voglia di spaccare che hai ora? 

Per me questo è solo l’inizio di un’avventura, ci sono un’infinità di cose che devo imparare! L’energia che si crea lavorando con Walter è qualcosa di nuovo per me, ogni volta rimango sorpresa da quello che tiriamo fuori. Poi penso che ho talmente tante cose che vorrei conoscere e di cui vorrei scrivere che ne passeranno di anni prima che finiscano gli argomenti. 

Quale sarà il prossimo step? 

Il prossimo step è fare uscire altri due singoli e per fine primavera l’album, interamente prodotto da Bonnot Music. Non vedo l’ora! 

Hip Hop”, è un brano potente che celebra Ellie Cottino con grande stile ed eleganza raccontando la sua realtà di strada, la grinta necessaria a intraprendere la carriera artistica. Non vediamo l’ora di ascoltare le rime affilate di Ellie, indistintamente su basi rap, hip hop e RnB! Il flow potente è la trasposizione stilistica della rabbia di Ellie Cottino, della voglia andare avanti, sfondare porte abbattendo i muri dei pregiudizi. In questo Ellie è riuscita alla perfezione dimostrando, ancora una volta, che il rap può essere anche un genere quotato e celebrato dal versante femminile. 

Links:

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www.bonnotmusic.com/ellie

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Ary

Ary nasce a Milano ma con origini isolane e particolare attaccamento alla Sardegna. Cresce nella zona ovest di Milano insieme alle crew di writers, break dancer, djs e rapper della zona, alcuni dei quali sono poi diventati famosi artisti. Frequenta i palchi per seguire i suoi amici e nel 2004 diventa giornalista iniziando a collaborare per grandi concerti ed eventi. Successivamente approda nelle realtà discografiche di Milano, inizialmente come assistente al booking fino a diventare consulente nell'area organizzativa di spettacoli musicali e del sistema logistico dei concerti. Attualmente è ancora focalizzata nel settore eventi e si occupa anche di promozione e realizzazione di articoli e interviste, soprattutto nella scena rap, hip hop e dub direttamente da Londra, dove vive da oltre 5 anni.

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