IntervisteRap americano

Rubrica Hip Hop Kemp 2017: Intervista ad Apollo Brown

 

Dopo aver pubblicato la prima intervista con Skyzoo, proseguiamo il nostro percorso con un artista che non ha certo bisogno di presentazioni ovvero Mr. Apollo Brown from Detroit.

Apollo Brown è senza dubbio uno dei producer più conosciuti e in ascesa degli ultimi anni. Ha partecipato a molti progetti con artisti del calibro di OC, Evidence, Freddie Gibbs, Reks, Sean Price, MOP e l’elenco sarebbe davvero infinito.

Inoltre è uscito da poco il nuovo disco in collaborazione con Planet Asia “Anchovies” il cui ascolto è fortemente consigliato!

Nonostante ho avuto la possibilità di parlare con lui solo pochi minuti ho notato subito la sua grande disponibilità, l’umiltà e il suo amore davvero sconfinato per la musica.

 

PRINT: Qual è il tuo modo di produrre? Quale strumentazione utilizzi in studio e quale invece porti con te quando sei in tour?

APOLLO BROWN: Io ho un setup molto minimale, infatti uso Cool Edit (un editor audio uscito nel 1997), Maschine, Roland XP-50 e un altro paio di strumenti. Il mio modo di produrre è sempre molto minimale e più semplice possibile.

Quello che m’importa è solo fare musica!

 

 

 

PRINT: Quando produci parti prima dal sample, dalla batteria, dal ritmo oppure da altri aspetti?

APOLLO BROWN: Parto con la batteria, ovviamente cerco prima un sample e di trovare il giusto feeling. Inizio sempre con le batterie, poi aggiungo i samples dopo averle choppate. Le batterie sono lo scheletro dei miei beat!

PRINT: Qual è il tuo break preferito?

APOLLO BROWN: I miei breaks preferiti sono sicuramente “Impeach The President” dei The Honey Drippers e “Funky Drummer” di James Brown.

 

PRINT: Quanto sono importanti i ruoli di Mix e Mastering nella definizione del tuo sound?

APOLLO BROWN: Mix e Mastering hanno un ruolo fondamentale nella definizione della mia musica, quindi mi raccomando investite la maggior parte dei vostri soldi nel lavoro di Mix e Mastering senza badare al risparmio. Potete fare tutto online (si riferisce a una collaborazione a distanza), quando arriva la traccia vocale, con un Mix e Mastering ottimo diventa subito magia. In particolare un ottimo Mix rende molto più semplice fare un buon Mastering. Sta tutto nella magia del Mix!!

 

PRINT: Tu Mixi?

APOLLO BROWN: Se si tratta di beats, li mixo io, ma quando si tratta di beats + vocals allora ho il mio Mixing Engineer.

PRINT: Hai un Mixing Engineer che si occupa dei tuoi progetti?

APOLLO BROWN: Certo! Il mio Mixing Engineer di fiducia Magnetic (ha mixato dischi come Grandeur, Anchovies con Planet Asia, Ugly Heroes con Verbal Kent e The Easy Truth con Skyzoo).

Questa seconda intervista mi ha permesso di avere più tempo a disposizione per riuscire a interagire con uno dei migliori producer Hip Hop a livello mondiale ed è stata un’esperienza che sicuramente insieme a questo Festival ricorderò a vita.

Il nostro appuntamento con le interviste ritorna Domenica prossima alle ore 12, mentre gli approfondimenti saranno solo il Martedì alle ore 18.

L’ospite della prossima intervista?

Un pioniere, una persona che ha inventato un’arte portandola a livelli straordinari e impensabili per ogni altro uomo sulla terra!

 

 

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Nato a Bergamo nel 1994 inizia ad affacciarsi al rap nel 2008, ma solo qualche anno più avanti verrà travolto e folgorato da una passione sfrenata per l’hip hop. Da ormai tre anni trascorre il suo tempo libero andando a concerti ed eventi hip hop in ogni parte del Nord Italia. Guardatore seriale di ogni sport in televisione ed ex giocatore di basket. Si diletta a scrivere articoli, ma non ancora soddisfatto organizza il booking per alcuni artisti.

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