IntervisteRap italiano

!#%&$!!!: Intervista a Dj Argento

“!#%&$!!!” è il titolo del  nuovo Ep che unisce le produzioni di DJ Argento alle rime di Torbi, Tecà e Marcialledda, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in vinile per Aldebaran Records.

Tre tracce inedite, un remix di Iceone e una strumentale compongono questo  concept dal titolo enigmatico.

“!#%&$!!!” è il titolo del tuo nuovo EP in collaborazione con Torbi, Tecà e Marcialledda. Cosa censurano questi caratteri?

Censurano il libero pensiero, il potersi esprimere liberamente senza farsi condizionare dal politicamente corretto che ormai impera e, in molti casi, altera completamente i concetti che si vogliono
esprimere realmente. Viviamo in un’epoca in cui ci auto censuriamo per paura di non piacere agli altri

Un bambino, probabilmente appena nato, che piange con la bocca tappata da una mascherina chirurgica. Questa è la copertina di “!#%&$!!!”. Puoi spiegarci il significato di un’immagine cosi d’impatto?

Il bambino rappresenta l’uomo indifeso, e in questo periodo storico direi che più o meno tutti stiamo facendo i conti con le nostre vulnerabilità e le nostre paure. Ci siamo sentiti attaccati dalla pandemia, così come dalla guerra, la paura è palpabile e ci ha messo di fronte a comportamenti che prima ignoravamo. Ci hanno reso quasi succubi e abbiamo vissuto in un periodo davvero incredibile sotto molti aspetti. Surreale. Volevo immortalare questa sensazione in una copertina che mantenesse, almeno per noi,
il ricordo di quello che abbiamo passato, sperando che ci serva a gestire eventuali difficoltà future con più
destrezza.

Avete scelto di farvi accompagnare, in questo EP, da artisti di grande esperienza. Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto a farlo?

È stata una scelta fatta assieme a Tecà, a Torbi e a Marcialledda. Personalmente non è la prima volta che lavoro con artisti al di fuori della mia regione, anzi, probabilmente nella mia carriera è stato più raro vedermi lavorare con conterranei, ma poter condividere progetti con artisti di enorme esperienza come loro, è sempre un privilegio. Sappiamo che un punto di vista esterno può portare idee nuove e nuovi stimoli, oltre che ampliare i propri punti di vista su uno o più temi. Speriamo di poterne aggiungerne altri in futuro.

Il video di “Vino” è già disponibile su YouTube e la canzone è ispirata al testo del poeta e cantautore livornese Piero Ciampi. Da dove nasce la voglia di attingere proprio ai lavori di questo artista?

Il suggerimento arriva da Tecà, che mi sottopose questo pezzo per il concept del testo di Ciampi, e colsi subito una certa predisposizione delle musiche al poter essere reinterpretate ad hoc per il nostro scopo. Inoltre la vena malinconica di Ciampi ci somiglia molto, per cui è stato tutto davvero naturale. In più un poeta di quel calibro andrebbe omaggiato ben più di quanto avviene attualmente.

Volendo rubare un passaggio dal testo di “Vino”, il “Sentirsi dentro a un fosso” è un concetto molto familiare a tutti noi, specie in questo periodo storico. Qual è la cosa che è più aiuta DJ Argento a trovare una via di fuga quando questa condizione appare?

Forse un tempo ti avrei risposto “la musica”, in realtà non è così. La mia risposta è la “Famiglia”. Non c’è musica che tenga e non ci sono amici che reggono il confronto con l’amore assolutamente incondizionato di una moglie e di un figlio. Quando devo scappare da tutto e tutti, lo faccio sempre e solo con la mia famiglia. Sia chiaro, credo fermamente nel valore dell’amicizia, ma non più come prima.

L’edizione in vinile prevede 350 copie numerate. In un’epoca dove il digitale la fa da padrone, quanto conta per te il fatto che i tuoi lavori possano essere acquistati ed ascoltati in copia fisica?

Tantissimo. Non riesco a staccarmi dall’idea che la musica ha bisogno di essere posseduta e non solo consumata frettolosamente, probabilmente perché mi rendo conto che quando c’è un attaccamento
materiale forse si è più propensi alla cura dell’ascolto. Un veloce click per cambiare brano su una piattaforma digitale è una grande mancanza di rispetto per chi fa musica, perché dietro una canzone c’è studio, ricerca, investimento, sudore e mille altri aspetti che non possono essere banalizzati da un
contenitore virtuale. E credo che l’aumento della produzione di vinili mi dia ragione. Anche i più giovani
stanno riscoprendo il valore della musica grazie al rito di comprare un disco, aprirlo, tirarlo fuori dalla
custodia, appoggiarlo sul vinile e farlo suonare. Dobbiamo tornare alle origini per apprezzare alcune cose,
non sempre la tecnologia ci ha aiutato in questo senso.

Cosa può aspettarsi il tuo pubblico dopo questo EP? Cosa bolle nella pentola di DJ Argento?

Non bolle nulla, ormai prendo le cose quando arrivano, e se non arriva nulla non mi scervello per stare sempre sotto i riflettori, anzi… Mi sono tolto mille sfizi nel corso della mia “carriera”, se smettessi domani non avrei rimpianti e guarderei alle mie spalle con molto orgoglio. Preferisco stare più tempo con la mia famiglia e dedicarmi a loro, tanto quando la musica ti chiede del tempo in prestito, lo fa con molta irruenza e io glielo dedico sempre, ma solo quando ne vale la pena.

Federico

Steek nasce in un piccolo paesino della Sardegna negli ’80 per poi emigrare con la valigia di cartone e una sfilza di dischi hip-hop nella capitale. Durante la seconda metà degli anni ’90 viene folgorato dalla cultura hip hop in tutte le sue forme e discipline, dapprima conoscendo il rap Made in USA, arrivando poi ad appassionarsi al rap Made in Italy grazie ad artisti storici, quali: Assalti Frontali, Otr, Colle der fomento, Sangue Misto e molti altri. Fondatore della page “Il Rappuso” che lo porta a collaborare con tutta la scena rap underground italiana, mette la sua voce e la sua esperienza al servizio di LOWER GROUND con la trasmissione che prende il nome dalla sua creatura “IL RAPPUSO”.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button